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Italienisch lernen mit kurzen Texten – le regioni italiane: la Sardegna (A2/B1)

· von Julia

Yacht, Acque cristalline, spiagge da sogno, lusso e bellezza. La Sardegna è anche questo ma non solo questo. Una regione ricca di storia e di cultura, un’isola capace di essere sia selvaggia e affascinante, sia esclusiva e chic. La Sardegna ha tante facce ed è decisamente una regione unica! 

Piatti tipici:

I Culurgiones sono un tipo di pasta fresca sarda con una chiusura molto caratteristica. Sono ripieni tradizionalmente di patate lesse, pecorino sardo (un formaggio tipico di questa regione) e menta. Vengono conditi con un sugo di pomodoro e basilico o con burro e salvia. Naturalmente con una spolverata di formaggio sopra.

La Paella algherese è un’unione della tradizione catalana e la cucina sarda. Al posto del riso si usa però la fregola tostata, cioè un tipo di pasta sardo. Questo piatto contiene carne, pesce e bottarga.

Il Pane frattau è un piatto di recupero del Pane Carasau – un tipo di pane sardo molto sottile e croccante, detto anche carta da musica. Questa pietanza consiste in strati di pane con in mezzo salsa di pomodoro, pecorino sardo e un uovo in camicia sopra.

Malloreddus alla campidanese: Un piatto che consiste in un ragù di salsiccia, pomodoro pecorino sardo e zafferano che viene servito tradizionalmente con i Malloreddus – un tipo di pasta fresca che fuori dalla Sardegna è noto come gnocchetti sardi.

Un tipico dolce della Sardegna sono i Seadas: grandi ravioli fritti, ripieni di formaggio e conditi con miele o zucchero.

5 posti da non perdere:

Il capoluogo di regione è un ottimo esempio per mostrare la complessità della storia sarda: Cagliari viene, infatti, fondata dai Fenici e poi conquistata dai Romani nel III secolo a.C. e in seguito governata anche da pisani, spagnoli e piemontesi. 

Il nome della città nel dialetto locale è Casteddu (Castello) e si riferisce al più famoso quartiere della città dove si trovano le torri pisane e il bastione Saint Remy. Oltre a ciò non puoi non visitare la Cattedrale di Santa Maria e l’Anfiteatro Romano. Il tutto dopo esserti fatto un bel bagno alla spiaggia del Poetto

E se ti dico che in Sardegna c’è una città dove si parla catalano? Esatto proprio la lingua parlata a Barcellona! Ebbene sì ad Alghero si parla catalano, dopo una prima colonizzazione genovese, infatti, la città viene conquistata dai catalani nel corso del XIV secolo che hanno portato qui la loro lingua ancora oggi diffusa e parlata. 

La sua storia particolare la rende una meta molto interessante, dopo aver passeggiato tra le rovine genovesi come i bastioni (Marco Polo e Cristoforo Colombo) e le mura, cerca le tracce del passato spagnolo come ad esempio le Torri Aragonesi e la Cattedrale di Santa Maria in stile gotico-catalano. 

Se tutto ciò non ti basta, allora immergiti nella cultura nuragica – ovvero della civiltà che risiedeva da queste parti tra il 1700 e il 700 a.C. – visitando il complesso nuragico di Palmavera. 

Ad Alghero, però, puoi trovare reperti storici ancora più antichi, di epoca prenuragica come ad esempio la Necropoli di Anghelu Ruju, patrimonio dell’Umanità. Una volta finito il giro culturale, non aspettare a buttarti nelle acque cristalline di Alghero, il vero biglietto da visita della città.

La seconda città della Sardegna per popolazione è Sassari, un centro medievale creato dagli abitanti di Porto Torres per proteggersi dagli attacchi dei pirati saraceni, qui è possibile visitare la Cattedrale di San Nicola con la sua splendida facciata in stile barocco spagnolo oppure la Chiesa di Santa Maria di Betlem tra il gotico e il neoclassico. 

Se invece ti interessa la storia antica, bè allora sei nel posto giusto, ti consigliamo di visitare il santuario Monte d’Accoddi, di epoca prenuragica databile al 4000 a.C. 

Eccola, l’unica città della Sardegna fondata dai Greci, poi importante centro cartaginese prima di finire nelle mani dei Romani. Stiamo parlando di Olbia, dove tra acquedotti romani, luoghi di interesse religioso (come la Basilica di San Simplicio e la Chiesa di San Paolo Apostolo) e siti archeologici antichissimi (come il Pozzo Sacro di Sa Testa) si fa in fretta a rimanere senza parole.

Ma, non finisce qui, Olbia è situata in una delle zone più apprezzate della Sardegna, ovvero la Costa Smeralda, che si estende grossomodo da Sassari a Olbia. Un vero paradiso terrestre con le sue acque da sogno e i panorami mozzafiato. La zona è molto apprezzata da turisti facoltosi, non è difficile veder passare da queste parti celebrità di ogni genere.

Oristano ha alle spalle una storia simile a quella di Sassari, anche questa città viene fondata da abitanti della costa che scappavano e provavano a prottegersi dai pirati Saraceni in epoca medievale. Sempre di epoca medievale sono i suoi monumenti più famosi: la Torre di San Cristoforo, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e la Chiesa di San Francesco.

Dal punto di vista naturalistico, Oristano è una perla, qui potrai trovare lo stagno di Cabras con la laguna dei Fenicotteri e soprattutto le sue famosissime spiagge bianche come Arutas e Mari Ermi, dove ti sembrerà di non essere più in un posto terrestre ma quasi magico e paradisiaco.

Vuoi tuffarti in un mare mozzafiato ma non hai voglia di andare ai Caraibi? Allora vai in Sardegna, dove potrai godere di un mare trasparente, spiagge spettacolari, una natura selvaggia e anche mangiare da dio!

Se ci sei già stato, facci sapere nei commenti le tue impressioni di questa bellissima isola!

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